CENTRO STUDI TRADIZIONI POPOLARI PER LA RICERCA

E LA DOCUMENTAZIONE DEMOETNOANTROPOLOGICA

“ALFONSO M. DI NOLA”

Soci fondatori

 
 
 
 
Rosa Agizza

 

 

 

Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, ha collaborato per anni con Alfonso M. di Nola alle ricerche della cattedra di Storia delle Religioni dello stesso Istituto e presso l’Università di Roma Tre in qualità di Cultore di Materia, facendo parte delle Commissioni esaminatrici e tenendo seminari monografici. Ha collaborato con la Sede Regionale per la Campania della R.A.I., in qualità di programmista/regista. Ha condotto lavori sul campo in materia storico-tradizionale. Ha collaborato con l’Istituto Poligrafico di Stato per l’aggiornamento di voci di ambito antropologico del Nuovo Dizionario Treccani. Tra le sue pubblicazioni: un contributo al volume collettaneo Antropologia e storia delle religioni. Saggi in onore di Alfonso M. di Nola; Miti e leggende dell’Antica Roma e Miti e leggende dell’Antica Grecia.

 

 

Fernando Basile

 

 

Insegna italiano e latino in un Liceo Scientifico napoletano.Cultore e studioso di archeologia, si interessa da anni allo studio di alcune reperti archeologici rinvenuti nel territorio irpino dopo il sisma del 1980, i cui risultati sono stati esposti in convegni e in pubblicazioni scientifiche.Alla attività di studioso affianca la passione per la narrativa, con pubblicazioni periodiche su riviste e giornali, e per l’indagine documentaristica. Tra le sue ultime pubblicazioni, una raccolta di racconti , Di santi forse falsi di eroi quasi veri.

 

 
 
Ireneo Bellotta

 

 

 

E’ stato per tanti anni stretto collaboratore di Alfonso M. di Nola presso la cattedra di Storia delle religioni dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli e dell’Università di Roma Tre. È socio fondatore, con Emiliano Giancristofaro, del Centro di Documentazione di Cultura Popolare “Alfonso M. di Nola” di Cocullo (AQ). Nel 2001 ha fondato a Roma, con altri allievi di Alfonso M. di Nola, l’Associazione Culturale “Alfonso M. di Nola”, che conserva una biblioteca specializzata negli studi demo-etno-antropologici.Tra le sue pubblicazioni, Engels e la religione,  Leggende e racconti dell’Abruzzo e Molise; I santi patroni d’ItaliaGuida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende, alle curiosità e ai luoghi dell’Italia dei diavoli. In collaborazione con E. Giancristofaro, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità dell’Abruzzo; con A. De Spirito ha curato Antropologia e storia delle religioni. Saggi in onore di Alfonso M. di Nola; Per il Centro di Documentazione di Cultura Popolare ha pubblicato, in collaborazione con E. Giancristofaro, Il culto di San Domenico a Cocullo. Tradizioni popolari nella Valle Peligna, e ha curato la raccolta, in due volumi, Alfonso M. di Nola: scritti rari

 

 
Claudio Corvino
 
 
 

 

E’ nato a Napoli nel 1962 ed ora abita a Roma, nella stessa strada dove è vissuto Alfonso M. Di Nola. Ha cominciato ad occuparsi di animali come membro dell’Unione Trifoglio, che aveva sede sull’isola di Vivara (Napoli), dove ha combattuto contro i cacciatori. Non è più un animalista attivo ma continua ad occuparsi di antropozoologia. Laureatosi con Alfonso M. di Nola all’Orientale, e addottoratosi in Discipline Demoetno-antropologiche con Luigi M. Lombardi Satriani e Antonino Colajanni, fa ricerca sul campo in Irpinia e in Abruzzo. Collabora a «Medioevo», «Archeo», «La aventura de la Historia» e altre riviste e quotidiani. Oltre a saggi su diversi animali («L’ours qui aimait les femmes», in Il Carnevale e il Mediterraneo, Atti del Convegno internazionale di studio – Putignano,, 19-21/2/2009, Bari 2010, pp. 110-123; L’orso nell’immaginario medievale (Dossier), in Medioevo, n. 8 (127), agosto 2007; «Ritualità e simbolismo dell’orso in Grecia e dintorni», in Antropologia e storia delle religioni. Saggi in onore di A. M. di Nola, a c. di I. Bellotta – A. De Spirito, Roma 2000; Lo sguardo del lupo, Napoli 2003), si è occupato di religiosità medievale e moderna in «Credenze stregoniche e interpretazioni farmacologiche», in Salute e malattia nelle classi subalterne del Mezzogiorno (Atti), a c. di M. Di Rosa, Napoli 1990), ne La caccia alle streghe, numero monografico di “Medioevo Dossier”, De Agostini-Rizzoli, 2003 (2° ed. “Medioevo Dossier” De Agostini, 2007), ne Il libro nero delle streghe (Roma 2004), in «Augenblick, verweile doch: du bist so schön! (Fermati attimo: sei così bello!)», in La Damnation de Faust (Napoli 2009) e in Maometto. Le radici dell’Islam per capire la nostra storia(con Leonardo Capezzone, Milano 2005). Su particolari aspetti della santità europea ha pubblicato (insieme a E. Petoia) Storie e leggende di Babbo Natale e della Befana (Roma 1999; 2° ed. 2004) e si è occupato delle ritualità natalizie nel Saggio introduttivo al Dizionario Universale del Natale (Roma 2003). Oltre a trattare gli aspetti “insoliti” della Campania, nella sua Guida insolita della Campania (Roma 2002; 2° ed. 2004) sono catalogate praticamente tutte le feste popolari della regione. Si è dedicato alle tradizioni orali in vari articoli e in Storie Irpine (Roma 2004).

 

 

 Erberto Petoia
 

 

 

Ha collaborato per anni con il professor Alfonso Maria di Nola alla cattedra di Storia delle Religioni e Antropologia Culturale presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli e presso l’Università di Roma III, dove è stato impegnato in diverse ricerche sul campo. Ha partecipato a convegni, conferenze, trasmissioni radiofoniche e televisive in Italia e all’estero. Attualmente è impegnato in progetti con alunni di scuole superiori e dell’Università nella ricerca e la conservazione patrimonio culturale immateriale, nell’ambito dei quali ha già curato Tutto a segno di croce. Storie di donne contadine. Tra le altre sue pubblicazioni ricordiamo Vampiri e lupi mannari (tradotto in spagnolo e polacco); Miti e leggende del Medioevo (tradotto in ceco e in serbo); Malocchio e jettatura; Miti e leggende degli zingari; Storia segreta del Medioevo; Storia del Presepe. Personaggi, miti e simboli. In collaborazione con Claudio Corvino Storia e leggende di Babbo Natale e della Befana e, frutto di una lunga ricerca sul campo, La stella e l’aratro. Tradizioni popolari in Irpinia. Ha collaborato al volume collettaneo Antropologia e storia delle religioni. Saggi in onore di Alfonso M. di Nola. Ha inoltre curato e tradotto Il vampiro di J.W Polidori, Jude l’oscuro di Thomas Hardy, Breve storia della fine del mondo di Paula Clifford, e Dizionario universale del Natale di Gerry Bowler. Collabora, con articoli a carattere antropologico e storico- religioso, a Medioevo, Rivista Abruzzese e ad altre riviste del settore.

 
 
 
Michele Giorgio

 

 

 

Insegnante è stato per anni dirigente delle scuole professionali regionali della Basilicata. E’ studioso e cultore di teatro, da quello classico a quello popolare, a cui affianca una passione per la poesia e la recitazione. Da sempre è attento osservatore e studioso delle diverse forme espressive popolari, dal dramma sacro alle rappresentazioni carnevalesche.

 
 
 
 Antonio Scolamiero
 
 
 

Laureato in Architettura presso l’Università “Federico II” di Napoli con una tesi in Storia dell’urbanistica, dal titolo Il terremoto della memoria – la memoria del terremoto, con il Prof. Leonardo di Mauro, è Dirigente Scolastico del PSB (Polo Scolastico di Basilea), istituto italiano operante in Svizzera. I suoi studi sul territorio irpino, a partire dalla tesi, hanno sempre investito non solo gli aspetti più squisitamente tecnici, ma hanno indagato le conseguenze di un evento sismico anche da un punto di vista antropologico e culturale. Collabora con studi di architettura in Italia e in Svizzera, e con Il Politecnico di Milano-Facoltà del Design di Como- per la promozione di progetti europei di interscambio, per la promozione del “Made in Italy” ed è Iscritto all’ordine degli architetti della provincia di Avellino e alla SIA (Società degli Ingegneri e Architetti Svizzeri). Particolarmente attivo nell’ambito delle nuove problematiche della nuova progettazione architettonica, legata alle nuove tecnologie nel campo della bio-architettura. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste del settore architettonico e su periodici italofoni. Da sempre interessato e attento cultore delle tradizioni popolari e di qualsiasi forma di manifestazione del sacro nelle culture subalterne.